Storia del giardino delle peonie cinesi


La nascita del centro botanico Moutan

 

Carlo Confidati è un imprenditore viterbese che negli anni ’90 si innamorò delle peonie. Sia perché amava il verde, sia per la loro storia.
Questa passione lo portò ad approfondire la sua conoscenza botanica, intraprendendo un viaggio in Cina (quale territorio d’origine) che gli consentì di scoprirne le molteplici varietà.
Affascinato da questi fiori ne importò in Italia alcune tipologie. Eseguendone la piantumazione poté in seguito gioire dello spettacolo della fioritura, che gli piacque a tal punto da creare un luogo dedito solo allo studio e alla coltivazione di queste piante: il Centro botanico Moutan. 

Questo luogo prende il nome dalla parola cinese Mu Dan dal significato di Peonia arborea. Il centro che ospita la collezione di peonie arboree ed erbacee più rara e amplia al mondo.

Dal 2003 il Centro è aperto ai visitatori e al suo interno, sono nati dei suggestivi angoli di giardino dove godere dei colori e dei profumi della natura.


La rosa senza spine

La peonia arborea è considerata in Cina il Fiore Nazionale. La sua diffusione nel nostro continente si fa risalire ad alcune citazioni del 1656, quando un membro della Compagnia Olandese delle Indie Orientali la descrisse come una pianta dai “fiori simili alle rose, ma privi di spine e con fiori grandi il doppio“.
Prima della loro divulgazione in Occidente, la notizia della loro esistenza e bellezza si era diffusa soltanto attraverso l’importazione di porcellane, sete e oggetti cinesi su cui erano rappresentate.


Le origini della peonia

La Peonia, considerata la “regina di tutti i fiori” nella Cina antica, si è diffusa come pianta ornamentale con l’imperatore Yang. Diventando popolare e protetta nei palazzi imperiali durante la successiva dinastia Tang (618-907).
Le varietà migliori erano costose, a tal punto che spesso le Peonie diventavano parte della dote.
Sotto le successive dinastie, gli imperatori allargarono le loro attività e la coltivazione delle Peonie si propagò in tutta la Cina.

 

La Peonia il fiore di stato

La città di Luoyang ne diventò il centro principale dove ogni anno nel mese di Aprile si tiene il festival internazionale della Peonia. Fiore rimasto nella tradizione cinese e mongola come simbolo floreale. Nel 1903 la dinastia Qing dichiarò la Peonia come il fiore di stato.
In Europa, la pianta erbacea di Peonia fu introdotta in Inghilterra intorno al 1200 dalle legioni romane.
Intorno alla fine del 1800 vennero poi introdotte in Francia le Peonie giapponesi, dalla fioritura più leggiadra e con più sfumature di colori che andavano dal rosa scuro al rosa chiaro e al bianco.
Successivamente vennero portate fino in America nel 1820 da coloni inglesi. Nel 1957 l’assemblea generale dello stato americano dell’Indiana, approvò una legge che rese la peonia il fiore della nazione, sostituendo la zinnia che lo era dal 1931.


Leggende e mitologie

La nascita della Peonia fu al centro di numerose e diverse versioni nella mitologia greca e nelle leggende:

– Esculapio (Dio greco della medicina) era insegnante di un allievo molto intelligente: Paeon, ma essendo invidioso del suo grande talento decise di ucciderlo, così Zeus (Dio dell’olimpo) per salvare lo studente dall’ira del maestro, lo trasformò in una Peonia.

– Apollo non gradì che sua sorella Diana (Dea della caccia, della luna) si fosse innamorata di Orione (figlio di Nettuno, Dio del mare) così tramite una trappola indusse la dea ad uccidere il suo amato. Diana dopo aver capito di esser caduta in un tranello, iniziò a piangere e lì dove caddero le lacrime sorse una pianta di Peonie.

– La peonia è l’unico fiore che sia mai stato coltivato sull’Olimpo

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