Siena: la città a chiocciola dai tetti rossi

“V’è la terra senese, che è proprio di quel colore che i pittori chiaman «terra di Siena», e la ritrovi nei capelli delle donne, nelle nuvole, nelle chiome degli alberi, nello stesso cielo, in quel cielo terroso dove ondeggiano le crete d’Asciano: per quella virtù che hanno i senesi di mescolare le cose celesti alle cose terrene e di rifare il cielo con la stessa materia di cui è fatta la terra.”
Curzio Malaparte

Quando si ha voglia di fare un salto temporale e di trovarsi in un mondo parallelo non c’è posto più adatto di Siena. Costei affonda le sue radici nell’intrecciarsi della storia e delle tradizioni, che vengono celebrate nel Palio di Siena. Qui in un attimo il medioevo prende piede nel presente, tra le sfide delle contrade cittadine.

Siena-dall-alto-VPP

LA CITTA’ A CHIOCCIOLA DAI TETTI ROSSI

Questa piccola perla vanta un ricco patrimonio artistico, storico e culturale grazie al quale il suo centro è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.
A renderla così affascinante non è solo il colore dei suoi edifici e dei tetti: una tinta che dà sul rossiccio, il famoso color “Terra di Siena” che dona alla città una colorazione omogenea quasi surreale. Ma anche la sua forma a chiocciola, che le conferisce un aspetto ordinato.

Cosa vedere a Siena

Il suo centro si snoda su diverse pendenze. C’è uno specifico punto dove confluiscono le vie detto Croce del travaglio: questo è il centro stradale di Siena. Il punto in cui le tre strade principali si incontrano: Via di città, Via Banchi di Sotto e Via Banchi di Sopra fiancheggiata da negozi e botteghe. Alla sua fine vi è Piazza Salimbeni dove risiede la Banca Monte dei Paschi di Siena, che è la più antica banca in attività nonché la più longeva del mondo.

Piazza-Salimbeni-Toscana

L’accesso a Siena si ha da una delle sue tante porte, le cui vie sembrano portare tutte al suo centro medievale per eccellenza: Piazza del Campo, ritenuta una delle più belle piazze del mondo. Appena ci si mette piede si ha un grande senso d’ampiezza, se pure è interamente circondata da edifici che ne fanno da cornice. Su di un suo lato, esattamente davanti alla Torre c’è Fonte Gaia, che se ne sta lì preda dei tanti scatti dei turisti.

Piazza-del-campo

Al fondo della sua pendenza non può passare in alcun modo inosservato il Palazzo Pubblico e lo svettare della Torre del Mangia. Quest’ultima imponente si staglia verso il cielo e sfida i suoi visitatori a raggiungere la sua sommità salendo ben 400 gradini. Tra la voglia di arrivare che spesso viene piegata dalla fatica e la felicità di essere giunti a meta, si può godere di una vista mozzafiato su gran parte di Siena e sulla piazza sottostante la cui forma a conchiglia a nove spicchi sarà ancora più evidente.

Sali la Torre del Mangia →

Come si compone il complesso del Duomo?

Piazza del Duomo è il giusto compromesso tra estetiche e tinte differenti. In essa si distingue per i suoi colori (bianco e nero) la Cattedrale di Santa Maria Assunta, una tra le chiese più belle d’Italia. Che vanitosa ostenta un tripudio di colori, tra un pavimento in marmo che racconta molteplici storie e un soffitto così bello da rapire l’attenzione del visitatore che camminando a naso in su spesso rischia di scontrarsi con gli altri.
La Cattedrale non si limita a lasciare basiti i suoi turisti ma bensì li incanta con la sua cultura facendo sfoggio della Libreria Piccolomini, che tra un arcobaleno di colori mostra i suoi libroni. Oltre alla Cattedrale, fanno parte del complesso del Duomo anche la Cripta, il Battistero ed il Museo dell’opera.

Duomo-Siena- Toscana

A contrapporsi alla magnificenza del Duomo vi è l’Ospedale Santa Maria della Scala, uno dei più antichi e grandi ospedali europei. Oggi trasformato in un museo ospita varie collezioni. Ma nei sotterranei attraverso una serie di gallerie scavate nel tufo e di cunicoli angusti, si espande il Museo archeologico nazionale. Sembra quasi di trovarsi in un film horror. Un silenzio tombale, le luci a volte soffuse, l’aria fredda e da un momento all’altro ci si aspetta che salti fuori un vampiro.

Museo-della-scala-Luca

Ogni città che si rispetti sia essa piccola o grande ha sempre una fortezza in sua difesa, in questo caso: la Fortezza Medicea. E’ una delle fortezze più curiose che abbiamo visitato. In quanto varcata l’entrata invece di un forte militare ospita un giardino pubblico, che tuttora fa parte della vita quotidiana dei cittadini e da cui si ha una bellissima vista panoramica.

Secondo noi?

Siena è stata un’esperienza medioevale, che abbiamo intrapreso nell’arco di una giornata. Siamo rimasti completamente affascinati dal Duomo, affaticati dai 400 gradini della Torre, “spaventati” dai sotterranei dell’Ospedale, e apparentemente delusi ma poi felici della Fortezza trasformata in giardino.
Vi consigliamo come prima cosa di acquistare il biglietto per il Duomo ed iniziare la visita all’apertura così da evitare una fila interminabile. Successivamente acquistate quelli per la Torre, che vendono anticipatamente i biglietti del pomeriggio in base alla quantità di gente che li richiede.
Non dimenticatevi di dare un morso ai Ricciarelli, quei dolci alle mandorle a forma di losanga dalla consistenza perfetta il cui sapore appagherà le vostre papille gustative.

Voi cosa ne pensate?

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