La funivia Colle Eletto a Gubbio

Le esperienze più insolite capitano a tradimento. Quando non ci si aspetta nulla e la propria immaginazione non ha idea a che cosa sta andando in contro.
Questo è quanto è accaduto quando abbiamo deciso di prendere la funivia a Gubbio.

Partenza-Funivia-Gubbio

Com’è fatta la funivia

Il momento più facile è stato acquistare il biglietto ed oltrepassare i tornelli. Quello più difficile è stato prender coscienza del suo funzionamento.
La funivia Colle Eletto è costituita da piccole gabbie in ferro appese ad un filo. Con la distanza le une dalle altre di 30 m. Queste gabbiette aperte nella metà superiore hanno la capienza per due persone e sono molto sensibili agli spostamenti d’aria.
Questa è una funivia a movimento continuo, come suggerisce la parola non si ferma mai durante il suo funzionamento. Vi lascio immaginare la nostra espressione quando abbiamo capito che si sale e si scende al volo.

Arrivo-funivia-Monte-Igino

Appesi ad un filo

A terra su entrambi i lati della funivia ci sono 2 punti rossi. Da un lato si sale e dall’altro si scende, fin qui tutto a posto. Il trauma è iniziato quando senza spiegazione, ci han fatti posizionare uno sul primo punto e l’ altro sul secondo.
A distanza di un attimo, un dipendente della funivia ha aperto la gabbietta e con un po’ d’ansia sono salita al volo, cercando di prender bene le misure per non spiaccicarmi a terra. Seguita da Luca che ha chiuso prontamente la porta.
Mentre eravamo in volo i pensieri nefasti sono stati diversi. Molti dei quali dovuti al continuo dondolamento della gabbietta. Parliamoci chiaro! il vento ci ha messo del suo, ma appena ci si muove sembra di cadere giù.
Il viaggio dura sei minuti eppure sembra una vita. Si parte dai 532 metri slm e si sale fino ai 900 m slm.
L’ultimo tratto poi, sembra interminabile.

Panorama-funivia-Gubbio

La funivia Colle Eletto

La funivia collega la città di Gubbio alla sommità del Monte Igino dove si trova la Basilica di Sant’Ubaldo.
Nel 1959 in occasione dell’ ottavo Centenario della morte Del Patrono un gruppo di volontari con l’appoggio della città, decisero di dotare il Monte Igino di una Funivia per rendere più agevole la visita al Santuario di Sant’Ubaldo. Entrò in servizio il 3 dicembre 1960 e nel 1999 fu completamente ammodernata.

Secondo noi

Molto probabilmente la giornata nuvolosa e ventosa non ha aiutato. Ma il panorama ci ha ripagati dell’esperienza.

Consigli:
Se soffrite di vertigini non guardate giù perché l’altezza è tanta. Se avete problemi di mobilità o agilità fatevi accompagnare.
Se soffrite d’ansia che Dio vi aiuti.

INFO ORARI E PREZZI FUNIVIA

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