La storia del tulipano

La storia del tulipano

La storia del tulipano si tramanda da tempi e luoghi lontani, in quanto è originario della Turchia di cui ne è il simbolo nazionale. Il nome deriva dal turco tullband che significa turbante, proprio in virtù della forma del fiore. Questo fiore, durante il regno di Solimano il Magnifico conobbe una forte popolarità, tanto che in Turchia già nel corso del XVI secolo furono creati diversi cultivar, molti dei quali giunti fino ai giorni nostri.

La storia del tulipano sbarca in Europa?

Il tulipano fu importato in Europa nel 1554 per merito dell’Ambasciatore Fiammingo Ogier Ghislain de Busbecq. Costui inviò alcuni bulbi al botanico Carolus Clusiusal nonché responsabile dei giardini reali olandesi. Clusiusal, sviluppò diverse varietà di Tulipani, dando origine a una moltitudine di forme e colori. La coltivazione in modo estensivo nei Paesi Bassi iniziò intorno al 1593 e fecero di questo elegante fiore il simbolo della nazione.

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Oggi in Italia il tulipano è sempre più conosciuto ed apprezzato grazie al Tulipark: il parco dei tulipani olandesi.

Quante varietà ci sono?

Ne esistono di diverse varietà e colori, per questo il significato del tulipano che generalmente simboleggia una dichiarazione d’amore, assume accezioni diverse in base al colore:

Tulipani rossi: considerati fiamme di passione sono il simbolo del vero amore, quello perfetto, onesto, eterno e disinteressato.
– Tulipani rosa: sono simbolo di attenzione, affetto e buon auspicio. Per questo si usa regalarli a persone amiche o a famigliari.
– Tulipani bianchi: sono il simbolo della purezza, dell’innocenza, del perdono e del rispetto. Vengono usati per chiedere scusa.
– I tulipani viola: dal colore nobile rappresentano la regalità è un fiore che rappresenta la rinascita.
– Tulipani gialli: sono simbolo di luminosità e solarità, è un fiore ideale da regalare per far sorridere.
– Tulipani striati: indicano la bellezza degli occhi di chi li riceve.

Leggende

– C’ era una volta un giovane di nome Shirin innamorato della bella Ferhad. Un amore ricambiato ma destinato ad essere spezzato.
Secondo la leggenda Shirin partì un giorno in cerca di fortuna, lasciando la sua amata da sola. La ragazza per molto tempo attese il suo ritorno e un giorno, mentre vagava alla ricerca del ragazzo, cadde su delle pietre aguzze e pianse nel sapere che sarebbe  morta lì, senza poter rivedere Shirin.
Le sue lacrime si mescolarono al sangue e cadendo goccia dopo goccia sul terreno, si trasformarono in bellissimi tulipani rossi.

– Alla morte in battaglia dell’Imam Hossein, nipote del Profeta Maometto, il suo sangue venne sparso nel deserto e lì sbocciò un campo di tulipani rossi. Per questo motivo, nell’Iran contemporaneo si racconta che questi fiori crescono dove viene versato il sangue dei martiri.

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